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Scritto da Redazione Sapi

SAPI rigenera

Sapi recupera all’uso cartucce toner esauste e allunga la vita utile delle stampanti. In circa trent’anni di esperienza il Gruppo ha sviluppato tecnologie e competenze per ri-produrre i consumabili, altrimenti avviati allo smaltimento, mantenendo tutte le parti ancora utilizzabili e sostituendo solo quelle che non possono essere più funzionali. Allo stesso modo lavora per garantire la massima vita utile delle stampanti in uso, grazie ad una gestione e manutenzione che ne assicura il perfetto funzionamento, il più a lungo possibile.

L’attività di Sapi ha reso concreto il diritto del consumatore alla riparazione riconosciuto dall’Unione Europea, all’interno delle Direttive sull’Economia Circolare, dando nello stesso tempo un significativo contributo al recupero e alla riduzione del volume dei rifiuti di origine elettrica ed elettronica.

Per Sapi rigenerare è sinonimo di produzione e di risparmio, economico ed ambientale.

Sapi ha creato un nuovo modello operativo e gestionale applicato alla stampa digitale diminuendo di fatto la produzione e l’acquisto di beni nuovi e fornendo un servizio professionale e di alta qualità tecnologica capace di soddisfare tutte le esigenze e i bisogni del settore. E lo fa riducendone i costi ambientali, sociali ed economici. La rigenerazione di cartucce toner e stampanti è un’attività che coniuga tecnica, ingegneria, ecologia e attenzione artigianale nell’ambito di una visione che intende rendere sostenibile il presente e il futuro di tutta la stampa digitale.

Ricerca ed esperienza consentono oggi al Gruppo Sapi di essere tra i primi 5 produttori di consumabili rigenerati in Europa e tra i primi 10 a livello globale e di offrire al mercato un vero e proprio paradigma tutto italiano di economia circolare.

Uno studio sull’impatto ambientale durante l’intero Ciclo di Vita (LCA) delle cartucce rigenerate Calligraphy by Sapi, condotto da Lca Lab, uno Spin Off di Enea, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, ha rivelato che l’indicatore globale di danno ambientale di una cartuccia Sapi è pari a -84% rispetto a quello di una cartuccia originale.

Una LCA curata da SCF International dedicata al confronto tra il ciclo di vita di una stampante nuova e una rigenerata dimostra come la rigenerazione abbia un impatto minore rispetto al ciclo tradizionale di acquisto di una nuova stampante, nonostante i benefici legati al recupero dei materiali che la compongono dopo il primo utilizzo e l’avvio a fine vita. L’impatto del ciclo di vita tradizionale è circa 1/5 di quello della stampante nuova.

In virtù di questi risultati il Gruppo ha ritenuto necessario estendere la certificazione dell’impatto ambientale a tutti i propri prodotti attraverso l’EPD (Environmental Product Declaration). 

La crescita costante del Gruppo Sapi, composto oggi da tre aziende distinte, sviluppa i principi dell’Economia Circolare applicandoli all’intera filiera: dopo la ri-produzione dei consumabili esausti avviata nel 1993, dal 2009 il Gruppo con Sapi Service si è specializzato anche nell’offrire servizi di manutenzione e gestione delle stampanti in uso, garantendo il prolungamento della loro funzionalità anche grazie al ricondizionamento. Con la costituzione nel 2014 di Bepro Italia, che riacquista consumabili originali mai utilizzati e li rivende tramite piattaforme di e-commerce, l’azienda ha potuto chiudere il cerchio del riciclo e riutilizzo nel comparto della stampa digitale.

Grazie al servizio di rigenerazione personalizzata del materiale consumabile, le imprese possono scegliere la sostenibilità ambientale anche nell’azione della stampa digitale, conservando gli stessi standard di qualità e competitività a costi inferiori.

La ri-produzione di consumabili insieme alla gestione sostenibile degli strumenti per la stampa digitale promuovono infatti all’interno delle aziende pubbliche e private la cultura del consumo consapevole. Risparmio di materia ed energia a vantaggio dell’ambiente e riduzione dei costi per il cliente diventano aspetti dello stesso modello circolare, che non estrae nuove risorse ma recupera quelle già utilizzate creando un ecosistema perfettamente in equilibrio.

Oggi Sapi offre questo servizio a gruppi bancari, assicurativi e industriali.  

Il Gruppo Sapi ha sempre creduto e investito in ricerca e sviluppo, attraverso la realizzazione di laboratori interni che coniugano l’innovazione tecnologica e il saper fare artigiano con il miglioramento continuo delle prestazioni in termini di qualità della stampa e sostenibilità della filiera produttiva. Dal recupero alla rigenerazione, fino alla vendita, un team di tecnici specializzati esegue rigorosi test dei materiali ed effettua analisi approfondite di tutte le componenti rigenerate. Oggi l’attività è completamente digitalizzata. L’introduzione della RFID (Radio-Frequency Identification) ne consente la piena tracciabilità.

La ricerca costante della qualità è il requisito fondamentale che definisce il rapporto di fiducia di Sapi nei confronti di ogni singolo cliente. La sostenibilità ambientale e l’economia circolare attraverso le certificazioni ottenute dal Gruppo offrono un modello di controllo costante del prodotto e delle sue performance.

Certificare il proprio sistema di gestione della produzione sotto il profilo ambientale (certificazione ISO 14001:2015), della sicurezza del lavoro (ISO 45001:2018) e della qualità (ISO 9001:2015) costituisce infatti un fattore centrale della visione e dell’impegno aziendali. Così come testare ogni prodotto, prima di commercializzarlo, secondo le procedure rigorose indicate dalle principali normative internazionali (ISO IEC 19752:2017, ISO IEC 19798:2017, DIN 33870-1 e DIN 33870-2) significa garantire la fiducia che il consumatore di rigenerati accorda al Gruppo.

Tutti i prodotti Sapi aderiscono all’STMC – Standardized Test Methods Committee, che certifica il numero di copie dichiarato per ogni singola cartuccia rigenerata, e allo Swan Label, che attesta il rispetto di elevati standard ambientali e qualitativi anche per i ritorni del prodotto in garanzia inferiori all’1%.

Sapi inoltre è stata la prima azienda in Italia ad ottenere  una certificazione di processo EPD (Environmental Product Declaration), che, in accordo con lo standard internazionale ISO 14025 e EN 15804, attesta la sostenibilità di un prodotto considerando l’impatto ambientale di tutte le fasi, a partire dalle risorse utilizzate per assemblarlo sino ai rifiuti prodotti nello smaltimento al termine della sua vita utile.

La ricerca della qualità in Sapi è un viaggio che non finisce mai.

Sapi ha creato un lavoro che non c’era e sviluppato competenze che non esistevano all’interno di una nuova filiera produttiva. La ri-produzione nel settore della stampa digitale di consumabili e stampanti si fonda infatti sul recupero e la trasformazione in risorsa di quello che prima veniva trattato come un rifiuto, un costo e un problema complesso da gestire.

Per questo la formazione continua del personale è un patrimonio tangibile e intangibile decisivo per l’azienda, che promuove un modello di lavoro stabile in cui è favorita e garantita la crescita professionale di tutti i dipendenti. La formazione delle nuove competenze va di pari passo con la volontà di garantire la qualità del prodotto e della gestione di tutti i passaggi della filiera produttiva, nel rispetto delle più stringenti normative nazionali ed europee.

Senza dimenticare che l’attivazione della raccolta differenziata di consumabili esausti, avviata in passato anche in collaborazione con Farsi Prossimo della Caritas Ambrosiana, ha permesso la creazione di posti di lavoro per soggetti deboli o in temporanea difficoltà.

“Gli italiani sono abituati a produrre, all’ombra dei campanili, cose belle che piacciono al mondo”: la celebre frase dell’economista Carlo Maria Cipolla sintetizza gli ingredienti del successo del modello Sapi, una manifattura di eccellenza il cui ciclo produttivo è saldamente ancorato in Italia, negli stabilimenti di San Vittore Olona. Lavorare esclusivamente nel nostro Paese ed esportare in tutto il mondo corrisponde ad una precisa scelta aziendale. Sapi è sinonimo di invenzione, attenzione ai particolari, manifattura di eccellenza e design accurato di prodotto. Sapi è italiana perché solo in Italia si possono raggiungere standard qualitativi e creativi così alti.

Una scelta che l’azienda dedica ai consumatori, ai suoi dipendenti e collaboratori, al territorio in cui opera e alla sostenibilità ambientale, come espressione concreta ed attiva della propria responsabilità sociale di impresa.

La coesione con la comunità è un principio fondante di tutta l’attività di Sapi. Significa rendere orgogliosi dipendenti e collaboratori e costruire un ambiente di lavoro dove l’impegno produce valore, rispettando il territorio e conservandolo per le generazioni future. Oggi Sapi partecipa ad iniziative di welfare sociale e, durante la sua storia aziendale, ha collaborato con WWF, Legambiente, Amici della Terra e ha aderito al programma dell’Onu United Nations Global Compact (UNGC) per la promozione di una economia globale più inclusiva e sostenibile. 

Tutela dell’ambiente, prodotti certificati e garantiti, risparmio economico, made in Italy, lavoro stabile, rapporto di fiducia con i clienti, ricerca e sviluppo, rispetto delle regole, coesione territoriale e responsabilità sociale di impresa. Questo per Sapi vuol dire etica perché non può esserci buona impresa senza l’affermazione di valori condivisi, produttivi e comportamentali.

L’etica in Sapi fa la differenza.